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Cosa sono le talee di Cannabis ornamentali? | guida per principianti |

Talee Cannabis ornamentali | Original Growers | Dove Comprare CBD online

 

In Italia è consentita e ormai largamente diffusa la vendita di piantine di Cannabis Sativa L., più propriamente dette talee o cloni, ad uso ornamentale.
La coltivazione di talee offre diversi vantaggi, per questo motivo è una tecnica amata dai coltivatori professionisti di tutto il mondo. In questa pagina vi spiegheremo cos'è una talea, quali sono i vantaggi e le differenze rispetto a una pianta nata da seme e cosa dice la legge in Italia al riguardo.
Continua a leggere se vuoi sapere di più sulle talee ornamentali di Cannabis.

  1. Cos'è una talea o clone di Cannabis?
  2. Come vengono prodotte le talee?
  3. Differenze e vantaggi rispetto ai semi di Cannabis?
  4. La legge in Italia riguardo le talee
  5. Quante piante di cannabis si possono avere?
  6. Posso coltivare le talee di Cannabis Light?
  7. FAQ
  8. Conclusioni

1. Cos'è una talea o clone di Cannabis?


Esistono molti metodi diversi che possono essere utilizzati per moltiplicare le piante e uno di questi è tramite le talee. La talea non è altro che un pezzettino di ramo che viene staccato da una pianta adulta che, una volta posto nelle giuste condizioni, è in grado di emettere le radici e riprodurre così l'intera pianta col tempo.
Da una sola pianta in questo modo è possibile ottenere molte copie della stessa. All'interno delle piante infatti esistono particolari tessuti che contengono delle cellule che possono essere paragonate alle cellule staminali umane. Grazie a questa peculiarità i vegetali posseggono enormi capacità rigenerative e sono in grado di riprodurre parti mancanti, ciò permette ad un pezzettino di ramo di produrre cellule radicali e diventare una pianta a sé stante.
Una pianta riprodotta in questo modo viene detta anche clone perchè mantiene inalterate tutte le caratteristiche della pianta da cui è stata ottenuta. La Cannabis fortunatamente è una pianta che si presta ad essere taleata facilmente, per questo motivo questa tecnica è sempre stata molto utilizzata nel mondo cannabico. 

2. Come vengono prodotte le talee?


Abbiamo detto nel precedente paragrafo che una porzione di ramo una volta messa nelle giuste condizioni è in grado di "radicare" e diventare una pianta a sé stante, vediamo ora in breve qual'è il procedimento da seguire e quali sono queste condizioni.
Innanzitutto, ovviamente, è necessario essere in possesso di una "pianta madre" di Cannabis, che è semplicemente una pianta adulta di Cannabis che viene chiamata madre perchè sarà utilizzata per dare vita a innumerevoli talee.
Normalmente la pianta madre è una pianta frutto di selezione, scelta tra le sue "sorelle" perchè in possesso di caratteristiche superiori che saranno poi ereditate da tutte le talee che produrrà. Per fare una talea si preleva la porzione terminale di uno dei rami della pianta madre con una forbice, con un taglierino o un altro tipo di lama affilata si fa in seguito un taglio netto all'altezza di uno dei nodi del ramo (all'altezza dei nodi la pianta emette radici più facilmente), infine si tagliano le foglie a circa metà della loro lunghezza.

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Questo perchè la piccola piantina di Cannabis ottenuta non ha ancora le radici e quindi è necessario ridurre la superficie traspirante (attraverso cui la pianta perde acqua) per evitare che si disidrati e muoia.

Ottenuta in questo modo la nostra talea, questa va posta in un substrato dove svilupperà le radici. Può essere semplicemente terra, un cubetto di lana di roccia oppure un dischetto di torba. Dopodichè necessiterà di un ambiente molto umido (UR>90%) fino a quando non avrà sviluppato le radici e sarà divenuta autonoma, di solito nel giro di 10-15 giorni. Una volta emesse le radici sarà possibile mettere la talea in un vaso con della terra e trasferirla in un ambiente meno umido.

 

3. Differenze e vantaggi rispetto ai semi di Cannabis?


Differenze e vantaggi delle talee rispetto ai semi di Cannabis.
Ma perchè i coltivatori più esperti prediligono le talee come metodo di produzione? Quali sono i vantaggi che queste hanno rispetto ai semi?

● Una talea è una copia esatta di una specifica pianta di cannabis, il che significa che i cloni condividono gli stessi geni e cresceranno identici tra loro e molto simili alla loro pianta madre. Questo significa che manterranno inalterate caratteristiche come sapore, odore, percentuale di cannabinoidi e colore delle cime che saranno identici a quelli della pianta madre da cui provengono. In questo modo è possibile ottenere un prodotto omogeneo e con le caratteristiche che più ci piacciono di una determinata varietà. Le piante nate da seme invece, anche se della stessa varietà, hanno sempre caratteristiche leggermente diverse tra loro e quindi seminando più piante si avranno raccolti disomogenei, con cime con gusti e odori da leggermente a abbastanza diversi a seconda della pianta da cui provengono.

● Da una talea sai già cosa aspettarti, in quanto è la copia esatta dalla pianta da cui proviene. Nelle piante coltivate da seme infatti, anche se appartenenti alla stessa varietà, possono esserci molte differenze morfologiche tra una e l'altra. Alcune possono crescere più alte, altre più basse, più o meno fogliose, alcune saranno più produttive mentre altre meno. Utilizzando le talee invece si potrà prendere dimestichezza con la pianta che si sta coltivando e sapendo già la forma esatta che prenderanno, dopo alcuni cicli si potrà sapere quali tecniche colturali applicare e quando per ottenere il massimo rendimento possibile dalle nostre talee.

● All'interno della nostra growbox le piante saranno quindi tutte identiche tra loro, e sarà più facile gestire la coltivazione. Uno degli aspetti che semplifica di più la vita dei coltivatori inoltre è che le talee matureranno tutte insieme e potranno essere raccolte nello stesso momento. Le piante nate da seme invece, tendenzialmente maturano in tempi diversi che possono variare da qualche giorno fino anche a una settimana o più. Ciò crea al coltivatore diversi disagi ; ad esempio potremmo essere costretti a mantenere lampade accese e box occupato per una singola pianta che sta impiegando a maturare, oppure saremo costretti a controllare pianta per pianta lo stato di essicazione essendo state raccolte in tempi diversi. Questi problemi quando si produce utilizzando le talee non si verificano.

● A chi coltiva Indoor, ovvero sotto lampada al chiuso, permette di avere cicli più brevi. Una talea venduta in condizioni ottimali infatti può essere paragonata a una pianta da seme alla 2a o 3a settimana di vegetativa. In questo modo il coltivatore può risparmiare dai 14 ai 21 giorni ogni ciclo nella fase in cui le piante necessitano di più luce (18 ore durante la vegetativa) e il consumo di corrente è quindi maggiore. Ciò permette di avere più raccolti in un anno rispetto alle piante nate da seme. Basta pensare che utilizzando varietà a fioritura veloce (50 giorni) con le talee è possibile avere raccolti ogni 60-65 giorni.

4. La legge in Italia riguardo le talee

La legge che regola la produzione e la commercializzazione di Cannabis in Italia è la legge n.242 del 2 dicembre 2016.
Questa legge sancisce la libera coltivazione e vendita di Cannabis a patto che questa presenti una concentrazione di THC, il principio attivo psicoattivo, compresa tra lo 0,2% e lo 0,6%, in modo tale da non generare nessun effetto drogante. Le piantine ornamentali di Cannabis, essendo vendute allo stadio vegetativo, presentano concentrazioni di THC < 0,2% e per questo motivo ne è consentita la libera vendita. Possono essere vendute sia talee di cannabis al CBD che al THC, perchè anche queste al momento della vendita, non essendo in fioritura, contengono THC nei limiti di legge.
Queste ultime tuttavia, per non violare la legge, devono essere mantenute allo stato vegetativo sottoponendole ad almeno 16 ore di luce al giorno. Se dovessero ricevere meno ore di luce, entrerebbero infatti in fioritura, producendo infiorescenze contenenti THC ben al di fuori dei limiti di legge che le renderebbero illegali e il suo possessore perseguibile per legge. è possibile coltivare legalmente un numero esiguo di piante al THC in Italia? risponderemo a questa domanda nel prossimo paragrafo.

5. Quante piante di cannabis si possono avere a casa?


Mettiamo in chiaro subito una cosa, se non si vogliono avere problemi con la legge NESSUNA.

Molti siti web e notizie confondono le idee affermando con sicurezza che si possono coltivare da due a cinque piante di cannabis per uso personale. In realtà chiunque venga trovato in possesso di piante di Cannabis al THC dalle forze dell'ordine si troverà ad avere a che fare con un giudice, che stabilirà se le piantine erano detenute a scopo personale o a fini di spaccio.
Fino al 2019, la coltivazione domestica di marijuana è sempre stata ritenuta reato, tanto dalla Cassazione, quanto dalla Corte Costituzionale. Tuttavia, la Suprema Corte a sezioni unite, da qualche anno, ha cambiato orientamento, equiparando la coltivazione di ridotte dimensioni all’uso personale e quindi, di fatto, depenalizzando tale condotta. Comunque anche per chi coltiva poche piantine di marijuana in casa sono previste sanzioni amministrative come : revoca patente, passaporto, porto d’armi, permesso di soggiorno fino ad un anno. Oltre un certo limite si cade nel reato di spaccio e quindi nel penale. La legge tuttavia non chiarisce quale sia questo limite e nelle parole dei giudici della cassazione ci sono solo formule generiche.

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Quando allora la coltivazione di marijuana è per uso personale?

Il principio espresso dai magistrati della Suprema Corte è che non viene considerato il reato di spaccio quando il numero di piante coltivato è di dimesioni ridotte, tale da far presupporre che la Cannabis che si sta producendo non è destinata allo spaccio ma all'uso personale.
Ogni valutazione viene fatta caso per caso, tenendo conto principalmente di 3 elementi:
● Le tecniche utilizzate per la coltivazioni: se la coltivazione viene realizzata con tecniche rudimentali viene più facilmente considerata ad uso personale. Le tecniche sofisticate come l'utilizzo di growbox e lampade fanno presupporre il reato di spaccio (nonostante sia insensato a livello logico).
● Il quantitativo di prodotto ricavabile dalle piante.
● Il numero di piante coltivate.

Quando la coltivazione è svolta utilizzando tecniche rudimentali e un numero modesto di piante, tale cioè da produrre un minimo quantitativo di prodotto, allora non c’è reato di spaccio ma solo l’illecito amministrativo equiparabile all’uso personale.
Non esiste quindi un numero di piante ben preciso per il quale possiamo considerarci "in salvo", la decisione del giudice dipenderà dai 3 fattori sopra citati. Una sola pianta di marijuana in grado di produrre un grande quantitativo di "sostanza drogante" può metterci nei guai, mentre 3 piantine di piccole dimensioni che daranno un piccolo raccolto (per esempio meno di 50 grammi) potrebbero farci assolvere. Allo stesso modo poche piante, in grado di produrre poco quantitativo, ma coltivate utilizzando una growbox, lampade, aspirazione e fertilizzanti possono invece per assurdo portare all'accusa a fini di spaccio.

6. Posso coltivare le talee di Cannabis Light ?

E se invece volessi coltivare a casa della Cannabis Light? è possibile farlo come privato purchè non lo si faccia per scopi commerciali. Inoltre è necessario acquistare semi o talee "certificate", ovvero appartenenti a una delle varietà approvate per la coltivazione dall'Unione Europea, che vengono venduti accompagnati da apposito cartellino.
In caso di controlli da parte delle forze dell'ordine sarà necessario mostrare cartellino che dimostri l'appartenenza a una delle varietà certificate e lo scontrino d'acquisto. Le forze dell'ordine saranno comunque autorizzate a prendere dei campioni dalle piante per verificare che le percentuali di cannabinoidi siano a norma di legge, ovvero THC sotto lo 0,5%. Nel caso il valori di THC dovessero superare questa soglia, le piantine verrebbero sequestrate e distrutte, ma senza conseguenze per chi le stia coltivando.
Se invece non si è in possesso di cartellino perchè ho acquistato semi o talee di varietà non certificate ma che producono bassi valori di THC? Se i valori di THC dovessero essere superiori allo 0,5% ma al di sotto dell'1%, probabilmente il cittadino incorrerebbe solamente in qualche sanzione amministrativa, poichè con percentuali così basse di THC i quantitativi di sostanza drogante prodotta sarebbero veramente ridotti e da ricondurre a uso personale. Non è tuttavia possibile affermare ciò con sicurezza poichè la legge è poco chiara e la decisione a discrezione del giudice. 

    7. FAQ 


    ● Dove posso trovare delle talee di Cannabis ?

    Le talee di Cannabis possono essere acquistate nel nostro negozio fisico (qui) o da altri rivenditori specializzati assicurandovi sempre di informarvi su cosa state comprando.

    ● Ho comprato talee e sono uscite piante diverse come mai ?

    Chi ti ha venduto le talee ti ha in realtà venduto piante fatte germinare da seme che hanno sviluppato fenotipi diversi, i cloni in quanto tale sono sempre uguali.

    ● Mio cuggino di Barcellona dice che le talee producono poco, è vero?

    Assolutamente NO, le talee essendo dei cloni producono le stesse quantità di infiorescenze delle piante da seme, sono inoltre più rapide a fiorire e a crescere in quanto sono più "mature".

    ● Le talee sono tutte quante femminizzate ?

    Certamente, la loro provenienza è da madri selezionate e sicuramente sono state prodotte da piante femmina non da maschi.

    8. Conclusioni


    In Italia è legale la vendita delle talee di Cannabis sia al CBD che al THC, tuttavia queste ultime, nonostante offrano molti vantaggi nella coltivazione, non è legale utilizzarle a scopo di produzione, ma solo ornamentale. Le condizioni per cui possono essere considerate a scopo personale se mandate in fioritura infatti sono molto stringenti e poco chiare.

    Una volta acquistate andrebbero mantenute in stato vegetativo se non si vuole rischiare di incorrere in una sanzione amministrativa o peggio entrare nel penale. Personalmente riteniamo che queste leggi siano assurde e veramente mal fatte e speriamo che prima o poi il settore della Cannabis venga regolamentato con leggi chiare e più tolleranti nei confronti di questa pianta, che non ha mai fatto e mai farà del male a nessuno.

     

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    Original Growers nasce nel 2019 a Magenta(MI) con l'apertura di un CBD Shop, l'azienda ha come obiettivo la divulgazione delle corrette informazioni riguardo la coltivazione e il l'utilizzo della Cannabis.

    Nel 2022 con l'apertura di uno shop online abbiamo deciso di sviluppare un blog per informare correttamente le persone riguardo il CBD, THC, la Cannabis e i suoi molteplici utilizzi.

    Da Daniele Sirianni

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